Verifica dell'età sui siti per adulti in Italia: cosa cambia

Le regole AGCOM (delibera 96/25/CONS), il doppio anonimato, le scadenze, la sentenza del TAR Lazio di aprile 2026 e cosa fanno in pratica i principali siti cam.

Aggiornato il 3 novembre 2026

Ragazza sul letto con una tazza e il portatile

In breve: in Italia i siti per adulti devono verificare che chi li usa sia maggiorenne. Le regole sono quelle della delibera AGCOM 96/25/CONS, basate sul «doppio anonimato»: un soggetto terzo certificato conferma la tua maggiore età senza sapere su quale sito la usi, e il sito non riceve i tuoi dati. L’obbligo vale dal 12 novembre 2025 per i gestori con sede in Italia o fuori dall’Unione europea. Con la sentenza del TAR Lazio del 7 aprile 2026 non vale più in automatico per i gestori con sede in altri Stati UE. Dati aggiornati a novembre 2026. Questa guida è informativa e non costituisce consulenza legale.

Da dove nasce l’obbligo

La base è l’articolo 13-bis del decreto legge 123/2023, noto come decreto Caivano, che ha affidato all’AGCOM il compito di stabilire come verificare l’età degli utenti dei siti per adulti. L’Autorità lo ha fatto con la delibera 96/25/CONS dell'8 aprile 2025, pubblicata il 12 maggio 2025.

La delibera si applica ai gestori di siti web e ai fornitori di piattaforme di condivisione video che diffondono in Italia contenuti pornografici. L’AGCOM ha pubblicato una lista dei soggetti interessati e la aggiorna periodicamente.

L’approccio è definito «tecnologicamente neutrale»: l’AGCOM non impone una tecnologia precisa, ma principi e requisiti che i sistemi devono rispettare, tra cui protezione dei dati, sicurezza informatica, precisione, accessibilità e gestione dei reclami.

Come funziona il doppio anonimato

Il cuore delle regole è il doppio anonimato. In pratica:

  1. Un soggetto terzo indipendente e certificato verifica che sei maggiorenne. Non è il sito che stai visitando.
  2. Il fornitore della verifica non sa per quale sito stai generando la prova.
  3. Il sito riceve solo una prova che dice che sei maggiorenne, senza nome, data di nascita o altri dati che ti identificano.
  4. Identificazione e autenticazione sono passaggi separati e si ripetono per ogni sessione.

Una delle modalità previste è l’uso di un’app sul tuo dispositivo, per esempio il portafoglio di identità digitale, che genera e certifica la prova dell’età da presentare direttamente al sito. I sistemi devono essere coerenti con gli orientamenti della Commissione europea e con il prototipo di app per la verifica dell’età previsto a livello europeo.

Per te, come utente, il vantaggio è chiaro: puoi dimostrare di essere maggiorenne senza consegnare i tuoi documenti al sito per adulti.

Le scadenze

DataCosa succede
8 aprile 2025AGCOM approva la delibera 96/25/CONS
12 maggio 2025Pubblicazione della delibera
31 ottobre 2025Lista AGCOM dei soggetti obbligati (versione di ottobre)
12 novembre 2025Obbligo per i gestori con sede in Italia o fuori dall’UE
1 febbraio 2026Data prevista per i gestori con sede in altri Stati UE
18 marzo 2026Primi oscuramenti: due piccoli siti italiani
7 aprile 2026Il TAR Lazio annulla l’estensione ai gestori con sede in altri Stati UE
29 settembre 2026Lista AGCOM aggiornata (versione 5, 79 voci)

Secondo i dati raccolti, a febbraio 2026 circa l'80% dei siti non era ancora conforme.

La sentenza del TAR Lazio di aprile 2026

Il 7 aprile 2026 il TAR Lazio ha deciso sul ricorso presentato da Aylo. Ha annullato la parte della delibera che estendeva l’obbligo ai gestori con sede in altri Stati dell’Unione europea: per questi, secondo la sentenza, serve la procedura prevista con lo Stato d’origine. Per i gestori con sede in Italia o fuori dall’UE, invece, l’obbligo resta.

In pratica, la sede del gestore conta molto. Un sito gestito dagli Stati Uniti o dal Regno Unito, che non fa parte dell’UE, resta soggetto all’obbligo. Un sito gestito da Cipro o dal Lussemburgo, che sono Stati UE, non è più tenuto automaticamente a rispettare le regole AGCOM, anche se restano le norme europee sulla tutela dei minori.

Cosa fanno i siti cam

La tabella riassume la situazione dei siti che recensiamo, secondo i dati raccolti a novembre 2026. La posizione nella lista AGCOM è indicata quando disponibile.

PiattaformaSede del gestoreLista AGCOMCosa risulta
ChaturbateStati UnitiNella lista (v. 29/09/2026)Dal 13/11/2025 verifica per gli italiani con app Yoti (doppio anonimato) o riconoscimento facciale Incode
Ragazze in VenditaRegno UnitoLista v5, voce 60Schermata di verifica con fornitore terzo certificato e doppio anonimato
LiveJasminLussemburgoLista v5, voce 14A febbraio 2026 bastava un clic; dopo il TAR l’obbligo AGCOM non è automatico
BongaCamsNon identificato con certezzaLista v5, voce 56Modalità non verificata
StripchatCiproNella lista (v. 29/09/2026)Obbligo AGCOM sospeso dopo il TAR (nostra deduzione); rilievi preliminari UE sul DSA
CAM4Non chiaroNella lista (v. 29/09/2026)Modalità non verificata
CallMeHotItaliaNon presente (v. 29/09/2026)Avviso 18+; i termini prevedono che possa richiedere la verifica
VieniOraRegno UnitoNon presente (v. 29/09/2026)Non verificato
MondoCamgirlNon identificabileNon presente (v. 29/09/2026)Portale che rimanda ad altri siti

Qualche dettaglio in più.

Chaturbate ha introdotto la verifica per gli utenti italiani dal 13 novembre 2025, il giorno dopo la scadenza, con due opzioni: l’app Yoti, che applica il doppio anonimato, o il riconoscimento facciale di Incode.

LiveJasmin ha sede in Lussemburgo. Secondo quanto riportato da Il Post, a febbraio 2026 per entrare bastava un clic. Nell’agosto 2025 l’autorità lussemburghese ALIA le aveva inflitto una multa di 20.000 euro perché la verifica non era estesa a tutta l’UE.

Stripchat ha sede a Cipro. Dopo la sentenza del TAR riteniamo che l’obbligo AGCOM non si applichi più in automatico: è una nostra deduzione, non una comunicazione ufficiale. A livello europeo, il 26 marzo 2026 la Commissione ha rilevato in via preliminare violazioni del Digital Services Act sulla tutela dei minori.

Ragazze in Vendita mostra una schermata di verifica con un fornitore terzo certificato e richiama esplicitamente le regole AGCOM. Il listino prezzi per gli utenti compare solo dopo la verifica.

CallMeHot, VieniOra e MondoCamgirl non sono nella lista AGCOM dei siti obbligati aggiornata al 29 settembre 2026. CallMeHot mostra un avviso 18+ e nei termini si riserva di chiedere la verifica dell’età.

Cosa devi fare tu

Se sei maggiorenne e vuoi usare un sito cam, la procedura è in genere semplice:

  • Usa solo il sistema proposto dal sito. Di solito è una schermata che rimanda a un fornitore certificato o a un’app.
  • Non inviare documenti in chat o a pagine esterne non collegate al sito.
  • Diffida di chi offre «verifiche» a pagamento o scorciatoie: non fanno parte del sistema AGCOM.
  • Leggi l’informativa privacy del fornitore di verifica, se vuoi sapere quali dati tratta.

Per approfondire il tema dei dati e dei pagamenti, leggi la guida su privacy e pagamenti discreti.

Perché non aggirare i controlli

Esistono modi per evitare la verifica, ma non li indichiamo e ti sconsigliamo di cercarli. Le ragioni sono pratiche oltre che di principio.

Prima di tutto, le regole servono a proteggere i minori: rispettarle è una responsabilità di tutti. Poi, chi aggira i controlli finisce spesso su siti meno affidabili, che non rispettano neanche le altre regole: pagamenti poco chiari, pubblicità invasiva, rischi per i dati. Infine, il doppio anonimato è stato pensato proprio per proteggere la tua privacy: è più sicuro verificare l’età con un sistema certificato che lasciare tracce su servizi di dubbia provenienza.

Approfondimenti

Per sapere come ogni piattaforma gestisce la verifica, leggi le recensioni di Chaturbate, LiveJasmin e Ragazze in Vendita. Il confronto Chaturbate o CAM4 mette a fianco due siti con sedi diverse. Altre risposte rapide sono nelle domande frequenti.

Fonti

  • AGCOM, delibera n. 96/25/CONS e relativi allegati; pagina «La tutela dei minori mediante i sistemi di age verification» (agcom.it), consultata il 3 novembre 2026.
  • AGCOM, lista dei soggetti obbligati, versioni del 31 ottobre 2025 e del 29 settembre 2026 (versione 5).
  • Decreto legge 123/2023, articolo 13-bis.
  • TAR Lazio, sentenza del 7 aprile 2026 sul ricorso Aylo.
  • Il Post, febbraio 2026, sulla verifica di LiveJasmin; ALIA (Lussemburgo), sanzione di agosto 2025.
  • Commissione europea, rilievi preliminari sul DSA del 26 marzo 2026.
  • Siti ufficiali di Chaturbate (informazioni riportate da fonti di settore), Ragazze in Vendita e CallMeHot.

Domande frequenti

Perché i siti porno chiedono la verifica dell'età in Italia?
Per effetto dell’articolo 13-bis del decreto legge 123/2023 (il cosiddetto decreto Caivano) e della delibera AGCOM 96/25/CONS, che ne fissa le modalità tecniche. I siti che diffondono in Italia contenuti per adulti devono verificare che l’utente sia maggiorenne tramite sistemi certificati, con lo scopo di tutelare i minori.
Cos'è il doppio anonimato?
È il principio centrale delle regole AGCOM. Un soggetto terzo indipendente e certificato verifica che sei maggiorenne e genera una prova. Il fornitore della verifica non sa per quale sito la usi, e il sito riceve solo la conferma della maggiore età, senza dati che ti identificano. Il processo prevede passaggi separati di identificazione e autenticazione per ogni sessione.
Da quando è obbligatoria la verifica dell'età?
Dal 12 novembre 2025 per i gestori con sede in Italia o fuori dall’Unione europea. Per i gestori con sede in altri Stati UE la data prevista era il 1 febbraio 2026, ma il TAR Lazio, con la sentenza del 7 aprile 2026, ha annullato questa estensione: per loro serve la procedura che coinvolge lo Stato di origine.
Cosa ha deciso il TAR Lazio ad aprile 2026?
Su ricorso di Aylo, il 7 aprile 2026 il TAR Lazio ha annullato la parte della delibera che estendeva l’obbligo ai gestori con sede in altri Stati dell’Unione europea, perché per loro occorre la procedura con lo Stato d’origine. Per i gestori con sede in Italia o fuori dall’UE l’obbligo resta in vigore.
I miei dati sono al sicuro quando verifico l'età?
Il sistema AGCOM è progettato per limitare i dati condivisi: la prova contiene solo l’informazione sulla maggiore età. La sicurezza però dipende anche dal fornitore usato. Scegli solo i sistemi proposti dal sito stesso, diffida di pagine esterne che chiedono documenti e non inviare mai foto di documenti in chat.
Cosa rischia un sito che non verifica l'età?
L’AGCOM vigila, contesta l’inadempimento e diffida il gestore ad adeguarsi entro venti giorni. In caso di mancato adeguamento può disporre il blocco del sito fino al ripristino delle condizioni richieste. Le sanzioni possono arrivare fino a 250.000 euro. I primi oscuramenti, il 18 marzo 2026, hanno riguardato due piccoli siti italiani.
Si può aggirare la verifica dell'età?
Non è una buona idea e non diamo indicazioni in tal senso. Le regole servono a proteggere i minori. Cercare scorciatoie porta spesso verso siti poco affidabili, con più rischi per i tuoi dati e i tuoi pagamenti. Se sei maggiorenne, la verifica con doppio anonimato è il modo più sicuro per accedere.

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